Il CLIRD – Coordinamento Lingue Regionali e Diritti linguistici nasce per promuovere, tutelare e valorizzare questo patrimonio linguistico unico, riconosciuto a livello internazionale ma ancora privo di adeguato riconoscimento nel nostro ordinamento.
Otto lingue, otto territori, una visione comune:
difendere i diritti linguistici, promuovere il plurilinguismo e trasmettere alle future generazioni una ricchezza culturale che appartiene a tutti.
👉 Il Coordinamento riunisce istituzioni culturali impegnate nella tutela delle lingue:
Emiliano, Ligure, Lombardo, Napoletano, Piemontese, Romagnolo, Siciliano, Veneto.
Perché la diversità linguistica è cultura, identità, memoria e futuro.
Perché milioni di cittadini parlano ogni giorno queste lingue.
Perché l’Europa tutela la diversità linguistica e anche la Costituzione Italiana se ne cura.
Perché la trasmissione intergenerazionale è a rischio.
>> Perché anche i diritti linguistici sono diritti fondamentali.
promuoviamo il riconoscimento delle lingue regionali
sosteniamo il loro insegnamento e la ricerca accademica
collaboriamo con istituzioni europee e internazionali
valorizziamo le lingue nei media, nella cultura e nella scuola
favoriamo il dialogo con le comunità nel mondo
Le lingue regionali non appartengono al passato: hanno una storia lunga secoli e un ruolo nel presente. Il loro futuro dipende dalle scelte che facciamo oggi.
Cosa significa per noi questo logo per il CLIRD Coordinamento Lingue Regionali e Diritti linguistici? Crediamo che tutte queste nostre lingue, già riconosciute o non ancora riconosciute, possano e debbano lavorare insieme per costruire il quadro delle lingue d'Italia, senza lasciare indietro nessuno!
Ogni lingua vive e prospera nella sua specificità, che le altre lingue riconoscono e co-tutelano attraverso il Coordinamento CLIRD.