Il Coordinamento Lingue Regionali e Diritti linguistici (CLIRD) presenta:
la lingua napoletana.
Logo dell'Istituzione di riferimento
Descrizione dell'istituzione di riferimento.
Radici Linguistiche: Il napoletano deriva dal latino volgare, con significativi prestiti pre-latini (principalmente osci) e successive influenze greche. In particolare, il greco era parlato a Napoli anche durante l'epoca romana; ciò significa che la sua struttura linguistica di base non fu pesantemente influenzata dalle influenze straniere durante l'Alto o il Basso Medioevo.
Antichità Letteraria: Placito Capuano (960 d.C.): Rappresenta il primo uso legale ufficiale e consapevole di una lingua volgare (napoletano) distinta dal latino.
Letteratura: Il napoletano vanta una tradizione letteraria millenaria, che include l'Epistola del Boccaccio e il capolavoro del XVII secolo Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile, opera che precede le fiabe dei fratelli Grimm.
Musica e Arti: È il veicolo della tradizione canora napoletana riconosciuta a livello mondiale (es. 'O sole mio) e delle tradizioni teatrali di figure come Raffaele Viviani, Totò ed Eduardo De Filippo.
Patrimonio culinario: La cultura napoletana è forse comunicata più ampiamente attraverso il suo linguaggio culinario. La preparazione e il consumo del cibo a Napoli sono atti espressivi, inseparabili dalla lingua locale (come nell'Arte del Pizzaiuolo: il vocabolario specializzato nella preparazione della pizza, così come la pizza stessa, gli spaghetti alle vongole o il ragù, rappresentano la partecipazione a una grammatica culturale universale nata a Napoli).
Presenza Globale: È una lingua ereditaria per migliaia di emigranti e i loro discendenti, in particolare a San Paolo (Brasile), Buenos Aires (Argentina) e negli Stati Uniti.
Placito Capuano 960 D.C.
Jesce sole, testo e musica (XIII secolo)
Statuti dei Disciplinati di Maddaloni (CE, XIII secolo) regolamento ordine religioso
Velardiniello, autore villanelle (secolo XVI)
Giovanbattista Basile, Lo Cunto de li Cunti (1634-1636)
Giulio Cesare Cortese (XVI - XVI secolo)
Sant'Alfonso Maria de'Liguori (Quanno nascette Ninno, 1754)
Luigi Serio (XVIII secolo)
Commedeja pe museca (libretti d'Opera, XVIII-XIX secolo)
Antonio Petito (XIX)
Raffaele Viviani, opere teatrali e poesie (XIX secolo)